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Ricerca e soccorso: chi chiamare e come arrivano i soccorsi

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Come un allarme di soccorso raggiunge i soccorritori

1La lezione in parole semplici

In una frase

Un allarme DSC raggiunge stazioni costiere e navi vicine; un radiofaro a 406 MHz raggiunge un centro di soccorso via satellite. Entrambi arrivano allo stesso RCC.

DSC e VHF

La chiamata selettiva digitale (DSC) invia un allarme di soccorso codificato sul canale VHF 70. Le stazioni costiere e le navi entro portata radio possono ricevere il tuo MMSI (il numero identificativo a nove cifre della tua radio), la natura del pericolo se selezionata, la posizione e l’ora corrispondente se disponibili. Una stazione costiera inoltra l’allarme all’RCC. Per le operazioni da eseguire e le chiamate vocali, vedi GMDSS: chiamate di soccorso.

Radiofari satellitari

Un EPIRB (radiofaro di emergenza che indica la posizione) o un PLB (radiofaro personale di localizzazione) invia un allarme a 406 MHz tramite i satelliti Cospas-Sarsat a una LUT (terminale utente locale), una stazione a terra. LEOSAR e MEOSAR possono localizzarlo indipendentemente; GEOSAR dipende dalla posizione codificata dal radiofaro. Un MCC (centro di controllo della missione) inoltra l’allarme all’RCC competente. I soccorritori si dirigono verso la posizione segnalata e usano il segnale separato a 121,5 MHz per l’avvicinamento a breve distanza.

MEOSAR

Cospas-Sarsat usa oggi tre tipi di satelliti: in orbita bassa (LEOSAR), geostazionari (GEOSAR) e, sempre più, satelliti di navigazione in orbita media come Galileo, GPS, GLONASS e BeiDou (MEOSAR). MEOSAR rileva un allarme in pochi minuti quasi ovunque. Può localizzare un radiofaro dal solo segnale, anche senza una posizione GNSS (sistema globale di navigazione satellitare). Una posizione calcolata dal GNSS si chiama punto nave.

Servizio di collegamento di ritorno

Il Return Link Service (RLS) di Galileo invia una conferma ai radiofari compatibili. L’indicatore conferma che Cospas-Sarsat ha ricevuto e localizzato l’allarme. Non conferma l’invio dei mezzi di soccorso. In una vera emergenza lascia il radiofaro in trasmissione.

Registrazione

Registra il radiofaro a 406 MHz presso l’autorità nazionale competente. Aggiorna i dati e i contatti di emergenza, così l’RCC può identificarti e valutare l’allarme. Se lo attivi per errore, spegnilo subito e contatta immediatamente l’RCC o la stazione costiera più vicina, anche se nessuno ti ha chiamato. Comunica identificativo del radiofaro, posizione e ora di attivazione; conferma che tutti stanno bene. Spegnerlo non annulla un allarme già trasmesso.

2Dati chiave

Allarme DSC
Canale VHF 70; MMSI; posizione e ora se disponibili
Radiofari satellitari
406 MHz verso Cospas-Sarsat; 121,5 MHz per l’avvicinamento a breve distanza
Catena
Radiofaro → satellite → LUT → MCC → RCC
MEOSAR
Satelliti di navigazione: allarmi rapidi, posizione anche senza GNSS
RLS
Allarme ricevuto e localizzato; invio dei soccorsi non confermato

3Punti chiave

  1. 1

    DSC: canale 70 → stazione costiera → RCC; anche le navi entro portata radio possono ricevere l’allarme.

  2. 2

    Radiofari a 406 MHz: satellite → LUT → MCC → RCC.

  3. 3

    MEOSAR: allarmi rapidi e localizzazione indipendente.

  4. 4

    L’RLS conferma ricezione e localizzazione, non l’invio dei soccorsi.

  5. 5

    Registra i radiofari. Attivazione accidentale: spegni subito e avvisa l’RCC o la stazione costiera.

4Errori frequenti

  • Errore: L’allarme di un radiofaro arriva direttamente all’imbarcazione di soccorso più vicina.

    Corretto: Passa tramite satelliti, stazioni a terra e un centro di controllo della missione all’RCC, che invia i mezzi.

  • Errore: Se attivi un radiofaro per errore, spegnilo subito senza dire nulla.

    Corretto: Spegnilo immediatamente e segnala il falso allarme all’RCC o alla stazione costiera.

5Caso pratico e chiavi d'esame

Situazione

Il tuo EPIRB registrato si attiva per errore in porto. Lo spegni. Nessuno chiama e un membro dell’equipaggio dice che è tutto risolto. Ha ragione? Cosa fai?

Mostra la risposta

No. Spegnere non annulla un allarme già trasmesso. Contatta subito l’RCC o la stazione costiera più vicina. Comunica identificativo del radiofaro, posizione e ora di attivazione, spiega che l’attivazione è stata accidentale e conferma che tutti stanno bene. La registrazione aiuta l’RCC a identificarti; non sostituisce la segnalazione del falso allarme.

Chiavi d'esame

  • DSC: canale VHF 70 → stazione costiera → RCC; MMSI, natura se selezionata, posizione e ora se disponibili.
  • 406 MHz → satelliti Cospas-Sarsat → LUT → MCC → RCC; 121,5 MHz per l’avvicinamento a breve distanza.
  • LEOSAR, GEOSAR, MEOSAR; MEOSAR offre rilevamento rapido e localizzazione indipendente.
  • L’RLS conferma ricezione e localizzazione, non l’invio dei soccorsi. Registra i radiofari; spegni e segnala subito le attivazioni accidentali.

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