I miei moduli›M7 Cime e nodi›5. Maneggio delle cime: addugliare, dare volta alla galloccia, winch e lancio della cima
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Maneggio delle cime: addugliare, dare volta alla galloccia, winch e lancio della cima

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Cime e nodi≈ 3 min di lettura

Adugliare e distendere una cima perché scorra libera

1La lezione in parole semplici

In una frase

Una cima riposta bene scorre senza grovigli quando serve. Adugliala, distendila o appendila, e tieni sempre presenti le sue estremità.

Le parole utili

Una corda usata a bordo è una cima. Una scotta regola una vela; una drizza la issa. Una cima d'ormeggio tiene ferma la barca. Il corrente è l'estremità che manovri; il dormiente è la parte principale che prosegue oltre. Un doppino è una piega a U della cima. Adugliare significa raccogliere in spire; distendere a festoni significa disporre avanti e indietro una cima perché scorra libera.

Adugliare

Tieni la matassa in una mano e forma spire regolari con l'altra. Una cima a tre legnoli, cioè trefoli ritorti insieme, si aduglia in senso orario, dando a ogni spira una piccola torsione perché resti piana. Una cima trecciata mal sopporta le torsioni: raccoglila a otto oppure distendila a festoni. Inizia dall'estremità fissata, così le torsioni si scaricano da quella libera.

Distendere a festoni

Distendere a festoni una cima in coperta, in strati sciolti e senza torsioni, le permette di scorrere rapidamente. Prepara così una cima d'ormeggio prima di accostare alla banchina e una drizza prima di issare o ammainare una vela. Metti sopra il tratto che deve scorrere per primo. Per ammainare, è quello diretto alla galloccia, l'accessorio che trattiene la cima.

Appendere una drizza

Appendi la matassa alla galloccia per liberare la coperta. Ogni braccio sporgente della galloccia è un corno. Segui la procedura qui sotto; prima dell'uso sciogli il doppino di fissaggio e distendi la cima a festoni.

Estremità e sicurezza

Fissa o annoda l'estremità libera di una drizza o scotta perché non sfugga fuori portata: un nodo d'arresto, come il nodo a otto, all'estremità della scotta le impedisce di sfilarsi da un bozzello, una carrucola. Non mettere mai i piedi dentro una matassa o un doppino in coperta: se la cima scorre, può intrappolarti un piede.

2Passo dopo passo

Adugliare e appendere una drizza

  1. 1

    Prima fissa la drizza alla sua galloccia.

    Il carico resta sulla galloccia, non sulla matassa.

  2. 2

    Aduglia dalla galloccia verso l'estremità libera. Forma spire orarie con cime a tre legnoli e a otto con quelle trecciate.

    Le torsioni si scaricano dall'estremità libera e le spire restano piane.

  3. 3

    Lascia un breve tratto fra galloccia e matassa.

    Ti serve per appendere la matassa.

  4. 4

    Infila la mano nella matassa, tira attraverso un doppino di quel tratto e torcilo due o tre volte.

    Il doppino ritorto tiene insieme la matassa.

  5. 5

    Aggancia il doppino ritorto a un corno della galloccia.

    La matassa resta ordinata e fissata mentre la barca si muove.

  6. 6

    Sgancia la matassa, sciogli il doppino di fissaggio e distendi la cima a festoni. Per lascare, cioè filare, una drizza, metti sopra il tratto diretto alla galloccia.

    La cima scorre verso la galloccia senza dover attraversare gli strati.

3Dati chiave

Tre legnoli
Spire orarie, con una piccola torsione ciascuna
Cima trecciata
Spire a otto o distesa a festoni
Nodo d'arresto
Nodo a otto all'estremità di una scotta

4Punti chiave

  1. 1

    Aduglia le cime a tre legnoli in senso orario; raccogli quelle trecciate a otto o distendile a festoni.

  2. 2

    Distendi a festoni una cima in coperta prima che debba scorrere rapidamente.

  3. 3

    Aduglia dall'estremità fissata, così le torsioni si scaricano da quella libera.

  4. 4

    Non mettere mai i piedi dentro una matassa o un doppino in coperta.

5Errori frequenti

  • Errore: Adugliare una cima trecciata in spire tonde come una a tre legnoli.

    Corretto: Così la treccia forma attorcigliamenti e grovigli. Raccoglila a otto o distendila a festoni.

  • Errore: Lasciare la cima d'ormeggio ammucchiata, pronta da lanciare.

    Corretto: Distendila a festoni perché scorra libera; un mucchio si ingarbuglia nel momento peggiore.

6Caso pratico e chiavi d'esame

Situazione

Stai per accostare alla banchina. La cima di prua è aggrovigliata nel gavone, ancora adugliata dalla settimana scorsa. Che fai?

Mostra la risposta

Tirala fuori per tempo, fissa un'estremità alla galloccia di prua, falla passare all'esterno delle draglie, i cavi del parapetto, e dei candelieri che le sostengono, poi distendila a festoni in coperta con l'estremità libera sopra. Così scorre bene quando scendi a terra o la lanci. Fai lo stesso con la cima di poppa e tieni i piedi fuori dai doppini.

Chiavi d'esame

  • Tre legnoli: spire orarie; treccia: a otto o distesa a festoni.
  • Distendi a festoni le cime prima che debbano scorrere.
  • Nodo d'arresto a otto all'estremità di una scotta.
  • Non mettere mai i piedi in un doppino.

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